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MASTER IMMOBILI PA CON LABORATORI PRATICI

Lunedì, 26 Gennaio, 2026 - 09:00 Lunedì, 20 Aprile, 2026 - 13:00
Tipologia: 
Corso
Tipo corso: 
MASTER IMMOBILI PA CON LABORATORI PRATICI
Modalità: 
Webinar
Costo: 
COSTO INTERO MASTER € 1.800,00

MASTER IN MATERIA DI IMMOBILI PA CON LABORATORI PRATICI

Dalle acquisizioni ed espropri, alle occupazioni illegittime, alle strade, al patrimonio

9 giornate formative – 36 ore d’aula virtuale

(A NUMERO CHIUSO DI 30 PARTECIPANTI)

AGEVOLAZIONI DI COSTO PER CHI SI ISCRIVE ENTRO IL 31.12.2025

Presentazione Master

Un Master unico nel suo genere quello che Diritto Amministrazioni ha deciso di organizzare, in modalità webinar, a partire da gennaio e fino ad aprile 2026.  

E’ la terza edizione (riveduta ed aggiornata) del Master; dopo i grandi successi delle prime due edizioni, Diritto Amministrazioni ha deciso di riorganizzare per l’anno 2026 il Master Immobili PA con maggiore risalto, come novità, alla parte laboratoriale.

Percorso assolutamente collaudato (ed apprezzato) sul campo da Diritto Amministrazioni di ben 9 incontri e confronto tra docenti e discenti, al termine del quale sarà rilasciato attestato Master e di Profitto. L’attestato del Master specificherà il numero di 36 ore di partecipazione di cui 8 di Laboratorio pratico.                                                                        

Una serie di incontri su piattaforma facilmente fruibile, con i quali, attraverso l’elevata competenza ed esperienza ultraventennale nel settore dell’Avvocato Marco Morelli, verranno affrontati tutti i temi relativi agli Immobili della PA. Il Master è suddiviso in 4 sezioni (espropri, occupazioni illegittime, strade e patrimonio) e prevede, per ogni sezione, la relativa parte (2 ore) di Laboratorio pratico che lo rende esclusivo ed unico.

Sulla base del bagaglio di conoscenze pratiche acquisite nel corso di tanti anni di attività formativa (oltre 500 giornate di didattica in tutta Italia) e quotidiano confronto pratico sui temi del Master, l’Avvocato Marco Morelli condurrà i partecipanti per mano in un  viaggio sui temi più scottanti e delicati del mondo immobili PA fornendo un unico quadro di confronto derivato da chi conosce la materia sia dal punto di vista di un operatore di settore che da quello che si confronta, da legale, nelle aule anche con i Magistrati di vari distretti giudiziari di Italia.

Presentazione piattaforma

Le lezioni si svolgeranno in modalità webinar con la possibilità di interagire in diretta col Docente come in una vera e propria aula reale.

Per garantire un alto livello di interazione e di didattica diretta alle esigenze il corso prevede l’accesso massimo a soli 30 PARTECIPANTI.

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Il primo ciclo di incontri sarà concentrato sulle modalità classiche di acquisizioni di immobili dalla PA, con 3 giorni dedicati agli espropri (26 gennaio – 2 febbraio – 12 febbraio 2026).

Il secondo ciclo continuerà con 2 giornate sulle occupazioni illegittime della PA e suoi rimedi, nonchè sulle occupazioni abusive subite dalla stessa PA. (23 febbraio – 2 marzo 2026).

Il terzo ciclo verterà su 2 giornate sul tema delle strade e delle aree di uso pubblico (16-24 marzo 2026).

L’ultimo ciclo chiuderà con 2 giornate sul patrimonio immobiliare pubblico (locazioni, comodati, concessioni, dismissioni, gestioni e valorizzazioni e patrimonio ERP) (14-20 aprile 2026).

Ben 9 giornate formative ad altissimo livello interattivo con il docente, nelle quali si alterneranno momenti di didattica diretta con le spiegazioni teoriche a momenti di confronto e risoluzione dei quesiti dei partecipanti (che potranno inviare quesiti in diretta ovvero per iscritto fino a 3 giorni prima di ciascun evento).

Il Master con Laboratorio è pensato e strutturato per essere fruito nella sua interezza ma, considerando i 4 argomenti tra loro collegati pure se autonomi, può essere anche separatamente acquistato per moduli (modulo espropri, modulo occupazioni illegittime, modulo strade ed aree di uso pubblico, modulo patrimonio). Ovviamente il costo, per chi seguirà l’intero Master sarà proporzionalmente ridotto rispetto a chi deciderà di acquistare i singoli moduli e l’attestato sarà diverso.

Costo dell’intero Master per 1 partecipante: € 1.800,00 (€ 1.400,00 per iscritti entro il 31.12.2025)

Costo Modulo espropri (3 giornate) per 1 partecipante: € 1.000,00 (€ 750,00 per iscritti entro il 31.12.2025)

Costo Modulo occupazioni illegittime ed abusive (2 giornate) per 1 partecipante: € 600,00 (€ 450,00 per iscritti entro il 31.12.2025)

Costo Modulo strade (2 giornate) per 1 partecipante: € 600,00 (€ 450,00 per iscritti entro il 31.12.2025)

Costo Modulo patrimonio (2 giornate) per 1 partecipante: € 600,00 (€ 450,00 per iscritti entro il 31.12.2025)

Il costo per i partecipanti privati dovrà sommare l’IVA per legge mentre gli enti pubblici sono esenti ai sensi dell’art. 10, d.P.R. n. 633/72 (art.14, comma 10, legge 537/93) oltre 2 euro imposta di bollo.    

Ogni modulo formativo prevede, al proprio interno, la parte LABORATORIO PRATICO di 2 ore.

Gli orari dei lavori saranno i seguenti: ore 9.00 – 13.00

LE ISCRIZIONI DOVRANNO INTERVENIRE INVIANDO IL COUPON ALLEGATO ALLA PRESENTE ALL’INDIRIZZO INFO@DIRITTOAMMINISTRAZIONI.IT.

PER INFO: INFO@DIRITTOAMMINISTRAZIONI.IT.

NOTE ORGANIZZATIVE FINALI

L’intero Master è della durata di 9 giornate ore di formazione on line e prevede:

Formazione webinar con possibilità di interazione col docente sia via chat (con moderatore che leggerà le domande), sia via diretta con telecamere e microfoni accesi

Possibilità di inviare per mail (ad info@dirittoamministrazioni.it) fino a 3 giorni prima dell’avvio del Corso quesiti scritti che troveranno risposta (anonima, senza riferimento al caso concreto), in aula virtuale da parte del Docente

Utilizzo di piattaforma con alta affidabilità e con condivisione schermo del docente

Materiale didattico rappresentato dalle slides del docente, commenti, modulistica, rassegna di giurisprudenza

Attestato di partecipazione a firma congiunta dell’amministratore di Diritto Amministrazioni e del Docente, con indicazione del numero complessivo di ore d’aula – n.36 frequentate 

Attestato di profitto al superamento di quiz di 20 domande a risposta multipla

L’organizzazione – Diritto Amministrazioni

Diritto Amministrazioni è una società impegnata nel mondo della ricerca e della formazione; prende le mosse dall’omonimo portale di informazione giuridica (www.dirittoamministrazioni.it) presente nel web dall’anno 2014, rivolto agli operatori di settore della pubblica amministrazione ed ai privati interessati ai temi del diritto amministrativo, dell'espropriazione per p.u., delle acquisizioni e dismissioni di immobili dalla PA, dell'urbanistica e dell'edilizia. Come meglio raffigurato dal logo che la contraddistingue, Diritto Amministrazioni si lega alle 6 macro – aree presenti nel portale e, con una crescita continua e costante, si indirizza ad un traguardo: quello di rendere gli operatori di settore della PA ed i privati che la seguono solidi nel proprio cammino professionale. Questa la mission di Diritto Amministrazioni: professionalità e crescita continua.

IL Docente: Avv. Marco Morelli

Avvocato del Foro di Roma. Cassazionista per superamento lodevole del relativo Corso-concorso. Si occupa prevalentemente di espropriazioni, urbanistica, governo del territorio, edilizia. Ha gestito e gestisce direttamente, per conto di enti pubblici e soggetti privati, procedure espropriative ed acquisitive. E’ consulente giuridico di diverse amministrazioni pubbliche locali. E’ autore di numerose pubblicazioni per riviste giuridiche specializzate. Ha pubblicato i seguenti volumi: “L’indennità di espropriazione nel Testo Unico” Halley ed. nell’anno 2006, “La pianificazione urbanistica. Dal piano regolatore generale ai piani attuativi” Halley ed. nell’anno 2007, “L’indennità di espropriazione nel testo unico. Aggiornato alla legge 244/07” Halley ed. nel 2008, “Modulistica ragionata sull’espropriazione per pubblica utilità” Halley ed. nel 2010. “L’acquisizione e l’utilizzo di immobili da parte della PA” Giuffrè ed. nel 2012. “I procedimenti edilizi” Giuffrè ed. nel 2014, “Le occupazioni illegittime della Pubblica Amministrazione” Legislazione Tecnica ed. nel 2018. Docente in corsi di formazione e dall′a.a. 2008/09  docente per il Master Universitario di II livello sul diritto dell’ambiente dell’Università di Roma La Sapienza.

I PROGRAMMI

PRIMO MODULO

TRE GIORNATE SUGLI ESPROPRI

PRIMA GIORNATA

LA GESTIONE DEGLI ESPROPRI – NORMATIVA – SOGGETTI – PROCEDIMENTO – OGGETTO – PARTE GENERALE

1. LA COMPETENZA ESPROPRIATIVA. I PROTAGONISTI DEGLI ESPROPRI

Il ruolo dell’autorità espropriante, del promotore e del beneficiario

Le opere di minore entità e la delega di poteri

Quando e come delegare i poteri espropriativi a privati

La delega di poteri e la delega di funzioni espropriative: differenze

Chi deve fare cosa nel procedimento ablativo

Il ruolo delle società pubbliche e misto pubblico-private

I Consorzi ASI, i Consorzi di bonifica, le società partecipate: il ruolo nelle procedure ablative

Le ATO ed i gestori del servizio idrico integrato: il ruolo nelle procedure espropriative

Le cooperative edilizie, gli appaltatori ed i consorzi di urbanizzazione: il ruolo nelle procedure ablative

I concessionari ed il general contractor

Gli atti di ricognizione di poteri e funzioni

Gli atti di delega: cosa debbono contenere

L’Ufficio espropri: obbligo di istituzione. Come e quando

2. IL PROCEDIMENTO

L’ESPROPRIAZIONE PER P.U.. IL PROCEDIMENTO. LE VARIE FASI. LE NOVITA’ SECONDO IL NUOVO CODICE APPALTI (ARTT. 38 E 41 – ALL. I.7)

Il vincolo preordinato all’esproprio: cosa è e quando e dove nasce

Possibile esproprio senza vincolo?

Il vincolo conformativo: la necessità di variante

La differenza tra vincoli espropriativi e conformativi nella giurisprudenza

La durata limitata nel tempo dei vincoli espropriativi e quella illimitata dei conformativi

La decadenza dei vincoli espropriativi, le zone bianche e l’obbligo di ripianificazione

La reiterazione del vincolo: istruttoria, motivazione, indennizzo, copertura finanziaria

La partecipazione degli interessati: l’art. 38, comma 10, del d.lgs. 36/2023 sul nuovo codice appalti – l’applicazione dell’art. 14, comma 5, della legge 241/90 in sostituzione dell’art. 11 del d.P.R. n. 327/01

La conferenza dei servizi nel nuovo codice appalti collegato agli espropri

Le comunicazioni avvio procedimento: avvisi pubblici o raccomandate a/r?

La partecipazione degli interessati alla procedura di apposizione del vincolo : quale posizione per i soggetti diversi dal proprietario(enfiteuti, livellari, affittuari)

I vincoli discendenti dai piani attuativi (PEEP, PIP, PP, PL, PR)

LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’ : NOVITA’ DOPO IL NUOVO CODICE APPALTI – D.LGS. 36/2023 (ARTT. 38 E 41 – ALL. I.7)

Il cuore del procedimento espropriativo

La necessità di consistenza preventiva: art. 15 d.P.R. n.327/01 e 33, comma 4, all.I7 d.lgs. 36/2023

Come e quando viene apposta la d.p.u.

La pubblica utilità discendente dai piani attuativi: la necessità di ultimazione interventi nei limiti piano 

La pubblica utilità discendente dal dato progettuale: come è cambiata la PU col nuovo codice appalti. PFT o PE  

Il ruolo del PFTE nella PU secondo il nuovo codice appalti secondo l’art. 41 e all.I.7

Le novità sulla progettazione esecutiva secondo il nuovo codice appalti secondo l’art. 41 e all.I.7

Il piano particellare grafico, descrittivo ed i tipi di frazionamento: l’art. 33 dell’allegato I.7. del nuovo codice appalti

LE PROCEDURE ORDINARIE E LE PROCEDURE ACCELERATE

Gli artt.20, 22 e 22-bis TU: analogie e differenze

I vantaggi della procedura accelerata

L’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio

Le procedure accelerate: collocazione nell’ambito del procedimento espropriativo

Il frazionamento: irregolarità o invalidità dei decreti nel caso di loro assenza?

3. LA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO E LE NOVITA’ PNRR – PNC E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO

Decreto di esproprio

Atto di cessione volontaria

Adempimenti finali: trascrizioni, registrazioni, pubblicazioni

Le novità negli espropri PNRR-PNC e mitigazione rischio idrogeologico

SECONDA GIORNATA

ASPETTI ECONOMICI NEGLI ESPROPRI – LE VARIE FORME DI INDENNITA’

1. INDENNITA’ DI ESPROPRIO – ASPETTI PROCEDURALI

L’elemento essenziale degli espropri: l’indennizzo

Le diverse forme di indennizzo: di reiterazione vincoli, di esproprio, di asservimento, di occupazione temporanea, di occupazione di urgenza

L’indennità di esproprio come massimo di contributo e riparazione

L’indennità di esproprio come anello della catena procedimentale

Come si arriva alla determinazione dell’indennizzo: le varie fasi. Dal progetto, alla esecuzione dell’opera

Le procedure di cui all’art. 20-22-22 bis in relazione al tema indennizzo

Gli imprevisti

Le procedure di pagamento e di deposito: gli artt. 26 ss. d.P.R. n. 327/01

2. LA DETERMINAZIONE DELL’INDENNITA’ DI ESPROPRIO – DI ASSERVIMENTO – DI REITERAZIONE DEI VINCOLI

I metodi di stima: confronto tra criterio comparativo ed analitico

L’indennità di esproprio per le aree edificabili: quando un’area è edificabile ai fini espropriativi

L’indennità di esproprio per le aree non edificabili: quando un’are non è edificabile ai fini espropriativi

L’indennità di esproprio per le aree edificate: quando un’are non è edificabile ai fini espropriativi

L’impatto della cessioni volontarie: le maggiorazioni?

Profili fiscali, IMU, IVA

I deprezzamenti delle aree residue

Le maggiorazioni

Le indennità per gli asservimenti

Le indennità per la reiterazione dei vincoli espropriativi

3. LE INDENNITA’ AGGIUNTIVE

Le indennità aggiuntive ai proprietari: artt. 37, comma 9 e 40, comma 4 TUE

Le indennità aggiuntive ai soggetti diversi dai proprietari: art.42 e 37, comma 9 TUE

I coltivatori diretti e lo IAP

4. LE OPPOSIZIONI ALLE STIME E LA RICHIESTA DI DETERMINAZIONE DEL GIUSTO INDENNIZZO IN CORTE DI APPELLO

La stima di secondo livello o definitiva della Commissione espropri e del Collegio peritale

Le opposizioni alle stime delle indennità definitive

Le determinazioni del giusto indennizzo

Le competenze delle Corti di Appello e dei Giudici speciali

I CTU nei giudizi di opposizione alla stima

I CTP nei giudizi di opposizione alla stima

Le diverse forme di opposizioni e di determinazione del giusto indennizzo

I giudizi in Corte di Appello: profili processuali – quali le eccezioni proponibili

Le indennità aggiuntive, le maggiorazioni. Il ruolo dei proprietari coltivatori diretti ed imprenditori agricoli

I fittavoli, i mezzadri, i compartecipanti

Le osservazioni da compiere in fase di determinazioni dell’indennizzo.

Il ruolo dei Collegi peritali e delle commissioni espropri.

Le osservazioni da compiere in fase di determinazioni dell’indennizzo.

Il ruolo dei Collegi peritali e delle commissioni espropri.

TERZA GIORNATA

LA GESTIONE DEGLI ESPROPRI

PARTE SPECIFICA E LABORATORIO PRATICO

Espropri in settori particolari: impianti FER – di telefonia – PNRR/PNC – mitigazione rischio idrogeologico

1. LE ESPROPRIAZIONI ED ASSERVIMENTI NEGLI IMPIANTI FER

Il superamento dell’art. 12 del d.lgs. 387/2003

La ponderazione degli interessi e l’interesse pubblico prevalente ai sensi del d.lgs. 25 novembre 2024 n. 190

La procedura abilitativa semplificata di cui al d.lgs. 25 novembre 2024 n. 190

La preclusione al ricorso alla PAS: mancata disponibilità delle superfici, assenza di compatibilità con gli strumenti urbanistici e con i regolamenti edilizi vigenti, contrarietà agli strumenti urbanistici adottati: applicazione articolo 9 in tema di autorizzazione unica.

L’attivazione, ove necessario, delle procedure previste dal d.P.R.n. 327/01

Chi deve fare cosa nel procedimento espropriativo per gli impianti di produzione di energia rinnovabile

2. LE ESPROPRIAZIONI ED ASSERVIMENTI NEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA

Artt. 51 ss. del d.lgs. 259 del 2003 nel testo post riforma ed in vigore dal 28 aprile 2024

Il tentativo di bonario componimento con i proprietari dei fondi sul prezzo di vendita offerto, da valutarsi da parte degli uffici tecnici erariali competenti.

La previa apposizione del vincolo preordinato all'esproprio da parte dell'autorità competente

L’esperimento, da parte del promotore, della procedura per l'emanazione del decreto di esproprio

Chi deve fare cosa nei procedimenti ablativi connessi agli impianti di telefonia

Opere riconducibili o meno in quelle di minore entità ex art. 6, comma 9-bis, del d.P.R. n. 327/01?

LABORATORIO PRATICO

CASE HISTORY IN MATERIA DI COMPETENZE

L’esperienza di un’autorità espropriante e di un consorzio di urbanizzazione sottoscrittori di convenzione: esame del caso tramite illustrazione multimediale degli atti adottati

L’esperienza di un soggetto privato alle prese con la realizzazione di un  impianto di produzione di energia rinnovabile

L’esperienza di un soggetto privato che intende realizzare un centro commerciale e di uno che intende costituire un campus sportivo polifunzionale

Il caso delle ATO, dei Consorzi ASI, dei Consorzi di bonifica       

CASE HISTORY IN MATERIA DI VINCOLI.

L’esperienza di un ente espropriante che deve apporre una variante ad iniziale centro di quartiere e successiva area a servizi

L’esperienza di un ente espropriante alle prese con la procedura di imposizione del vincolo per la realizzazione di una strada

L’esperienza di un ente espropriante che deve interfacciarsi con le istanze di privati dirette al riconoscimento dell’indennizzo da reiterazione dei vincoli

CASE HISTORY IN MATERIA DI P.U. 

L’esperienza di un ente espropriante costretto alla revoca, in autotutela, di una approvata pubblica utilità per mancata adozione di comunicazione di avvio del procedimento

L’esperienza di un’autorità espropriante alle prese con l’approvazione di un piano degli insediamenti produttivi

L’esperienza di un ente espropriante che approva un decreto di occupazione di urgenza per interventi connessi ad un piano di zona

L’esperienza di un ente espropriante alle prese con mendaci dichiarazioni dei proprietari catastali

L’esperienza di un ente espropriante dinanzi al rifiuto di accettazione di indennizzo

CASE HISTORY IN MATERIA DI DECRETO DI ESPROPRIO

La redazione del decreto di esproprio

I vari esempi

SECONDO MODULO

DUE GIORNATE SULLE OCCUPAZIONI ILLEGITTIME ED ABUSIVE – PROBLEM SOLVING

PRIMA GIORNATA

LE OCCUPAZIONI ILLEGITTIME E LE SOLUZIONI ALTERNATIVE AL 42 BIS TUE

LE OCCUPAZIONI ILLEGITTIME

Inquadramento generale

La necessità e l’utilità della ricognizione

Quando e perchè scatta una occupazione illegittima

Le varie ipotesi possibili ancora in campo per le PA

La immissione in possesso senza dichiarazione di pubblica utilità

L’annullamento giudiziale di una procedura

La scadenza dei termini di pubblica utilità senza l’adozione di un decreto di esproprio

BREVE RICHIAMO ALLE SOLUZIONI OFFERTE NEL CORSO DEL TEMPO AL PROBLEMA DELLE OCCUPAZIONI ILLEGITTIME

Accessione invertita, occupazione usurpativa ed appropriativa, vecchio art. 43 TUE: soluzioni ormai superate

I CASI ULTRAVENTENNALI

Occupazioni senza titolo da oltre venti anni

La possibile soluzione della usucapione: la deliberazione ricognitiva dei presupposti

L’istituto giuridico dell’usucapione

Ambito oggettivo e soggettivo

La disciplina civilistica

I limiti e l’operatività dell’istituto dell’usucapione da parte della P.A.

La contrarietà del Consiglio di Stato alla usucapione della PA

Aspetti operativi: come e se partire con l’usucapione

L’obbligo di mediazione

La possibilità o meno di riconoscimento di poste di danno per l’occupazione senza titolo anche se si fa valere l’usucapione.

OCCUPAZIONI ILLEGITTIME DA MENO DI 20 ANNI. LE ALTERNATIVE ALL’ART. 42-BIS

Le restituzioni con rimessione in pristino. Come e quando. Cosa pagare in aggiunta alla restituzione.

Gli accordi. Il tentativo di accordo. La necessità di lasciare traccia del tentativo di accordo. L’invito al proprietario, il verbale di incontro, l’offerta di definizione.

Le Compravendite

Le Cessioni volontarie ex art.45 TU espropri

Gli Accordi procedimentali ex art.11 L. n.241/90

La riedizione del procedimento espropriativo in sanatoria: soluzione solo astrattamente possibile

Gli ostacoli alla riedizione del procedimento espropriativo e le possibilità

Per il solo caso di strade: l’alternativa della legge n.448/98

LA RINUNCIA ABDICATIVA QUALE ALTERNATIVA ALL’ART. 42-BIS: IL RUOLO ASSUNTO PER EFFETTO DELLA PIU’ RECENTE GIURISPRUDENZA.

La rinuncia abdicativa: cos’è e quando scattava

Il nuovo ruolo assunto dalla rinuncia abdicativa per la giurisprudenza più recente

Come si poteva far valere ed i vantaggi

L’atto di liquidazione, il ricorso risarcitorio, la diffida: quale atto vale per la rinuncia abdicativa

La trascrizione dell’atto che comporta rinuncia abdicativa: come si poteva operare

L’abbattimento della teorica della rinuncia abdicativa

Il ruolo delle Plenarie del Consiglio di Stato nn. 2-3-4-5 del 2020

Il ruolo della Plenaria del Consiglio di Stato n.6 del 9 aprile 2021

SSUU Cassazione n. 23093 dell’11 agosto 2025

SECONDA GIORNATA

L’ART. 42 BIS TUE ED IL LABORATORIO PRATICO

1. L’ART.42 BIS DEL TESTO UNICO SUGLI ESPROPRI E LE SUE APPLICAZIONI PRATICHE: EXTREMA RATIO

L’art.42-bis del D.p.r. n.327/01. Extrema ratio.

La natura giuridica: non è una sanatoria

Come e se utilizzarlo. Come redigere il nuovo atto di acquisizione.

Analisi dell’art.42 bis: dalla natura giuridica dell’atto ai presupposti per la sua applicazione alle analogie e differenze con l’art.43

L’indennizzo per danno patrimoniale

L’incremento del 10% per il danno non patrimoniale. I casi di incremento del 20% del danno non patrimoniale: recenti indicazioni del Consiglio di Stato  

Il risarcimento del danno ex art.42-bis per il periodo di occupazione illegittima: come calcolare il danno da illegittima occupazione ed il problema della prescrizione

Come redigere un atto di acquisizione ex art.42 bis: il procedimento da seguire, la motivazione dell’atto, la individuazione e la eliminazione di alternative possibili.

Art.42-bis e profili fiscali

Art. 42-bis e frazionamenti

Il sindacato di legittimità sull’art.42-bis per effetto delle ordinanze del TAR Lazio e delle SSUU: Le questioni risolte dalla Corte Costituzionale n. 71/2015.

Le indicazioni della Consulta sulla redazione di un atto acquisitivo ex art. 42-bis: la partecipazione, la motivazione, la extrema ratio, la Corte dei Conti interessata dall’atto- l’assenza di ragionevoli alternative

Conseguenze in caso di mancata adozione dell’atto acquisitivo ex art.42–bis

Gli strumenti a tutela del privato: dalla tutela restitutoria a quella risarcitoria. Aspetti processuali anche in relazione all’art.42-bis

Problemi reali: l’onere della prova o meno per il ristoro da occupazioni illegittime e da art.42-bis; il tema della prescrizione o meno del danno da mancato utilizzo immobile occupato senza titolo

Il delicato problema della possibilità o meno per il GA di condannare alla adozione provvedimento ex art.42 bis

La trasmissione dell’atto acquisitivo alla Corte dei Conti: cosa e quando trasmetterlo

Le SSUU della Cassazione ed il riparto di giurisdizione in materia di art.42-bis

Cassazione n. 11657 del 4 maggio del 2025 sul superamento di Cassazione n.159 del 3 gennaio 2024 in merito alla applicazione retroattiva del 42-bis

2. LA RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA ED ERARIALE IN CASO DI OCCUPAZIONI ILLEGITTIME. IL DANNO ERARIALE

Quando e come scatta il danno erariale a seguito di occupazioni illegittime

Le varie ipotesi di danno verificabile: danno diretto ed indiretto

La responsabilità amministrativa e contabile in materia di occupazioni illegittime per amministratori, dirigenti, funzionari, delegati di funzioni – come difendersi

Il dies a quo per il termine di prescrizione per l’azione di responsabilità

L’elemento psicologico – l’elemento oggettivo – il nesso di causalità

Cosa fare e da chi per non incorrere in responsabilità di fronte alla Corte dei Conti per le occupazioni senza titolo

IL LABORATORIO PRATICO

Redigiamo una deliberazione GC di riconoscimento usucapione e mandato ad agire 

Atto di indirizzo di GC per la ricognizione di immobili.

Relazione dell’ufficio espropri alla GC sulla ricognizione.

Presa d’atto della GC e mandato ad agire. Invito al proprietario per accordo bonario.

Verbale sul tentativo di accordo bonario.

Offerta indennità e risarcimento per definizione bonaria

Avviso di avvio del procedimento ex art.42-bis d.P.R. n. 327/01.

Deliberazione C.C. sull’art. 42-bis. Determinazione dirigenziale su art. 42-bis

L’esperienza di un soggetto pubblico ed un soggetto privato che curano congiuntamente la procedura espropriativa quando scade la pubblica utilità (caso di realizzazione di opere di urbanizzazione connesse ad un PP)

L’esperienza di un ente che vede annullare la procedura ablativa dal TAR

L’esperienza di un ente che deve acquisire l’area su cui è stato realizzato un bene in assenza di valido ed efficace decreto di esproprio

L’esperienza di un ente alle prese con una sentenza di ottemperanza e nomina di commissario ad acta chiamato a fare applicazione dell’art.42-bis

Redigiamo una determinazione di sgombero

TERZO MODULO

DUE GIORNATE SULLE STRADE ED AREE DI USO PUBBLICO

PRIMA GIORNATA

STRADE ED AREE DI USO PUBBLICO: DALLA ACQUISIZIONE ALLA GESTIONE

1. LE STRADE ED AREE DI USO PUBBLICO

Le aree e le strade pubbliche e di uso pubblico: individuazione

Le strade vicinali

Le strade private di uso pubblico

Le c.d. piste di servizio dei Consorzi di Bonifica

Le aree ASI

I necessari titoli di proprietà delle strade

Le forme di utilizzo delle strade senza l’esistenza di titoli di proprietà 

Dalle procedure espropriative, agli atti contrattuali. Dalle permute agli acquisti.

Il rispetto di adempimenti contrattuali 

Gli atti unilaterali d’obbligo di cessione

Le cessioni a seguito e nel rispetto delle convenzioni urbanistiche.

Come procedere nel caso in cui i privati non intendano rispettare gli atti unilaterali d’obbligo e le convenzioni urbanistiche.

Prescrizione o meno degli impegni unilaterali e di quelli connessi a convenzioni: la posizione della giurisprudenza a partire dalla Plenaria del Consiglio di Stato.

L’impiego possibile dell’art. 2932 c.c. con la relativa azione: davanti al GO o GA. Come e se azionarla.

Le occupazioni illegittime di aree destinate a strade: L’allargamento illegittimo sulle fasce di rispetto. Le soluzioni al tema delle occupazioni illegittime di strade ed aree di uso pubblico. E’ applicabile o meno l’usucapione?

L’usucapione c.d. amministrativa: la legge 448/98 art.31, comma 21 e la legge 410/01 art. 1. La sentenza n. 2338 del 21 marzo 2025 del Consiglio di Stato

2. GLI OBBLIGHI DI MANUTENZIONE – SISTEMAZIONE – CONSERVAZIONE  

Gli obblighi di manutenzione, sistemazione e conservazione

Su chi grava l’obbligo

L’azione di rivalsa della PA verso i privati

I diversi casi di aree e strade pubbliche e di uso pubblico

SECONDA GIORNATA

RESPONSABILITA’ NELLA GESTIONE STRADE E LABORATORIO PRATICO

1. PRIMA PARTE: LA RESPONSABILITA’ CIVILE, PENALE, AMMINISTRATIVA ED ERARIALE

La responsabilità civile, penale, amministrativa ed erariale

Le diverse forme di responsabilità dinanzi al complicato tema della gestione di strade

L'omessa o cattiva manutenzione di strade: profili risarcitori

Responsabilità per omessa o cattiva manutenzione: aspetti processuali

La responsabilità per omessa manutenzione delle strade vicinali

2. SECONDA PARTE: I CASI SPECIFICI

IL LABORATORIO PRATICO

L’attività ricognitiva: il ruolo sulle strade ed le aree di uso pubblico

Le attività deliberative: la inclusione di una strada nell’elenco strade

Le deliberazioni ai sensi della legge 448/98 art. 31, comma 21

Le convenzioni e gli atti unilaterali d’obbligo per la cessione delle opere di urbanizzazione

Le deliberazioni di usucapione

Le attività deliberative da espletare

QUARTO MODULO

DUE GIORNATE SUL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO 

PRIMA GIORNATA

LA RICOGNIZIONE DEL PATRIMONIO – PAVI – CONCESSIONI – LOCAZIONI

1. LA RESPONSABILITA’ DI DIRIGENTI, FUNZIONARI ED AMMINISTRATORI PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO

Gli indirizzi in materia di responsabilità amministrativa e contabile della Corte dei Conti riguardo la gestione del patrimonio immobiliare pubblico.

Il profilo oggettivo del danno

Il profilo soggettivo

Come agire e quali errore non compiere

2. IL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO

Istituti e problematiche in materia demaniale e patrimoniale

La ricognizione dei  titoli

La ricognizione della tipologia di immobili

Distinzione patrimonio disponibile e indisponibile. Beni demaniali.

Il ruolo della ricognizione in relazione al patrimonio immobiliare pubblico

3. LA DIFESA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO

L’analisi delle prescrizioni a difesa del patrimonio immobiliare pubblico

Le azioni di sgombero: presupposti e modalità operative

Le azioni amministrative e quelle giudiziarie a difesa del patrimonio immobiliare

Le occupazioni abusive subite dalle PA

I casi della scadenza di contratto

Le occupazioni illegittime per esigenze sociali

I i casi delle occupazioni abusive di alloggi popolari

Le competenze e le soluzioni

Le ordinanze di sgombero

Le azioni a difesa

4. IL PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI. IL FEDERALISMO DEMANIALE

La gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

L’utilizzo del piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari ex art.58 d.l. 112/98

Il valore del piano delle alienazioni e valorizzazioni

Il federalismo demaniale d.lgs. 85/2010

Federalismo demaniale e valorizzazione culturale degli immobili dello stato (articolo 5, comma 5, d.lgs. 85/2010)

5. LE CONCESSIONI

Le diverse forme di concessioni

Le concessioni migliorative

Le concessioni temporanee, le concessioni brevi

L’obbligo di gara, i principi dell’ordinamento euro unitario, il tema del rinnovo delle concessioni

6. LE LOCAZIONI  DI IMMOBILI DALLE PA

Le locazioni di immobili delle PA

Quando e come dare in locazione un immobile

Locazioni ad uso abitativo e ad uso non abitativo

L’obbligo di gara, i principi dell’ordinamento euro unitario, il tema del rinnovo automatico delle locazioni

Manutenzioni, spese vive, responsabilità civile nella gestione

SECONDA GIORNATA

LOCAZIONI-COMODATI-ERP E LABORATORIO PRATICO

1. I COMODATI

Il comodato d’uso gratuito di immobili pubblici

Quando, come e perché utilizzare contratti di comodato

Manutenzioni, spese vive, responsabilità civile nella gestione

Il principio di redditività del patrimonio pubblico e la sua deroga: quando è possibile

Le indicazioni della Corte dei Conti sull’utilizzo del comodato

2. IL PATRIMONIO ERP

Le convenzioni ERP

Il tema delle aree: le acquisizioni ed il principio del pareggio economico e di invarianza finanziaria

L’art. 35 della legge 865/1971  

La concessione del diritto di superficie e la concessione dei diritto di proprietà

La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà: art. 31 commi 47 e 48 della legge 448/98

L’affrancazione dai vincoli di prezzo massimo di cessione e di locazione: art. 31, commi 48 bis e ss. della legge 448/98

IL LABORATORIO PRATICO

Gli atti deliberativi ed amministrativi per la concessione pubblica

Gli atti preliminari ed esecutivi su locazioni, concessioni, comodati

Modulistica ERP – le convenzioni per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e le convenzioni per la rimozione dei vincoli di prezzo massimo di cessione e di canone di locazione

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